mercoledì 6 agosto 2008

Eiger - Parete Nord *Le chant du cygne*

Alessandra impegnata nel diedro del 16° tiro (6c+)

Dopo l’esperienza invernale sulla via *Heckmair*, ritorno in estate sulla parete nord dell’Eiger - insieme ad Alessandra - per scalare una via di roccia sul grande pilastro di destra. Si tratta di *Le chant du cygne* (900 m, 7a+ max, 6b+ obbl.), un itinerario firmato Michel Piola e Daniel Anker: praticamente due nomi = una garanzia!
La via è lunga (22 tiri), inizia con una prima metà su placche grigie appoggiate per concludersi su un pilastro verticale/strapiombante con alcune lunghezze molto atletiche. I tiri sono quasi tutti lunghi 45/50 metri e la roccia è nel complesso buona (migliore nella parte bassa). La via è quasi interamente attrezzata a fix zincati da 10 mm (placchette gialle Simond) ma occorre comunque integrare con alcune protezioni veloci.
Molte cordate percorrono la via in due giorni, con un bivacco sulla comoda cengia accanto alla decima sosta. Avendo l’accortezza di scegliere una giornata calda, è molto più divertente (a mio giudizio) salire la via leggeri e uscendo in giornata... come abbiamo fatto noi, con questa tempistica:
  • 30 minuti di avvicinamento da Eigergletscher;
  • 8 ore di arrampicata lungo la via (!);
  • 50 minuti di discesa a piedi fino a Eigergletscher.

Materiale: 2 corde da 60 metri, 12 rinvii, 1 serie di friends dal #.5 al #2 Camalot, 1 serie di TCU dal #00 al #3 Metolius, casco.
Esposizione: nord, all’ombra tutto il giorno.
Avvicinamento: da Eigergletscher (stazione del treno per lo Jungfraujoch) seguire l’Eiger Trail fino al pannello in cui viene descritta la via *Heckmair*. Abbassarsi ancora qualche metro per imboccare sulla destra una traccia a mezzacosta che porta sotto la parete. Seguire gli ometti che conducono sulla grande cengia (qualche metro di II grado). L’attacco della via è riconoscibile per la presenza di una sosta a fix (placchette gialle Simond) alla base.
Discesa: la via termina su una spalla della cresta ovest. Da qui, seguire il sentiero che si abbassa fino ad un sistema di cenge che si superano abbastanza agevolmente (numerosi ometti e qualche fix in posto in caso di roccia bagnata). Infine si segue il comodo sentiero che riconduce brevemente a Eigergletscher. Calzature leggere sono più che sufficienti.