venerdì 18 aprile 2003

Cervino - Parete Nord *Schmidt*

La Parete Nord del Cervino è stata senza dubbio la mia prima vera esperienza di grande alpinismo. Ho avuto la fortuna di condividere questa bella avventura con un compagno eccezionale: Claudio Chiaudano di Brescia, conosciuto durante il servizio militare ad Aosta. Un ragazzo molto intelligente e dotato di un talento fuori dal comune, purtroppo prematuramente scomparso sulla Nord dell'Eiger nel 2005 :-(
Abbiamo effettuato una salita primaverile, in condizioni non propriamente ottimali. La parete era molto secca ma l'alta pressione persistente e la voglia di cimentarsi in qualche "grande course" ci hanno spinti a tentare... in realtà molto convinti nei nostri (allora pochi) mezzi :-)
Siamo saliti con gli sci nel pomeriggio al Rifugio Hörnli, utilizzando gli impianti di Breuil-Cervinia. Dopo un riposo non proprio relax, abbiamo salito in circa 8 ore tutta la parete, compresa la parte finale evitata da gran parte delle cordate che - ormai stanche dopo la "Rampa" - preferiscono deviare a sinistra verso la Capanna Solvay. Solo per percorrere l'ultimo terzo di parete abbiamo impiegato circa 3 ore... a testimonianza che quest'ultima parte non è propriamente semplice. Anzi, credo proprio che la liscia e compatta fascia rocciosa dopo la "Rampa" sia il tratto tecnicamente più impegnativo della salita!
Inutile descrivere la soddisfazione in cima... assoluta!
Rapida discesa lungo la Cresta Hörnli per riprendere gli sci e rientrare con le pelli di foca al Colle del Teodulo ed infine a Breuil-Cervinia con le ultime luci del giorno. Fantastico!
Non ho certamente invidiato Claudio che, la sera stessa, è rientrato in auto a Brescia: una macchina da guerra!



Claudio Chiaudano, indimenticato compagno di cordata sul Cervino, durante l'avvicinamento al Rifugio Hörnli

Prime luci del sole sulla Rampa centrale

Claudio impegnato sulla Rampa

Sguardo verso il basso in parete

Condizioni piuttosto secche nella parte alta della parete

Claudio impegnato nella parte alta della parete

Vetta, in una bellissima giornata di aprile!

Rientro serale con le pelli di foca verso il Colle del Teodulo